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| NOME SCIENTIFICO:
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| Astronotus ocellatus |
| NOME COMUNE: |
| Oscar |
| FAMIGLIA: |
| Ciclidi |
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HABITAT: Regioni settentrionali e occidentali del bacino amazzonico, bacino dell’Orinoco e Rio Paraguay. Nelle anse più calme dei fiumi, lagune, canali naturali ricchi di vegetazione riparia. Rarissimi gli esemplari selvatici in commercio, la maggior parte proviene da allevamenti asiatici. |
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LUNGHEZZA: Uno dei più grandi Ciclidi per l’acquario, raggiunge i 35 cm. |
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DIMORFISMO: Inesistente, durante l’accoppiamento nella femmina è più evidente la papilla genitale protrusa. |
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COMPORTAMENTO: I giovani, molto graziosi e ricercati dagli acquariofili, sono però piuttosto aggressivi tra loro e costituiscono un pericolo costante per tutti i pesci più piccoli. Gli adulti sono più tranquilli e tendono a formare coppie fisse, che non sopportano però la vicinanza degli altri pesci durante la riproduzione. |
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ALLEVAMENTO: La forma selvatica originale è ormai divenuta rara in acquario, sostituita dalle più vistose varietà rossa, tigrata rossa e lutina selezionate in oriente. Per la sua taglia imponente e il carattere non proprio conciliante l’oscar necessita di una vasca di almeno 300 l, arredata con ghiaietto grossolano e alcuni ciottoli e legni ben fissati al fondo. Vegetazione limitata a piante galleggianti e a poche specie robuste coltivate in vasetto (Anubias, Microsorum, Crinum). Filtraggio particolarmente potente (preferibili i filtri rapidi esterni a quelli interni biologici) e frequenti cambi parziali dell’acqua, i valori chimici di quest’ultima non sono particolarmente importanti mentre la temperatura deve restare compresa tra 24 e 28° C. Consigliabile l’acquisto di un gruppetto di 6-8 giovani, al cui interno si formerà col tempo quasi certamente una coppia che resterà alla fine padrona incontrastata della vasca. L’alimentazione dell’oscar non è certo un problema, visto che accetta di tutto. Per far crescere bene i giovani e prepararli alla riproduzione occorre però una dieta varia e abbondante, a base non solo di mangimi secchi ma anche di cibo vivo, fresco e surgelato (cuore di bue, gamberetti, pesciolini, tubifex e lombrichi, ecc.). |
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RIPRODUZIONE: Ottenuta raramente in acquario, perché – pur essendo l’oscar molto popolare in acquariofilia – pochi appassionati sono disposti a dedicare una grande vasca interamente a una singola coppia di questi pesci. È uno dei Ciclidi più prolifici, giungendo a deporre su ciottoli o legni fino a 2000 uova, sorvegliate e curate da entrambi i genitori che si occupano anche della difesa degli avannotti dopo la schiusa. Indispensabile nutrire i piccoli inizialmente con cibo vivo (naupli di artemia), prima di passare ai mangimi secchi e surgelati. |
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