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| NOME SCIENTIFICO:
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| Callichthys callichthys |
| NOME COMUNE: |
| Nessuno |
| FAMIGLIA: |
| Callittidi |
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HABITAT: Gran parte del bacino amazzonico e delle acque tropicali sudamericane, in fiumi e corsi d’acqua moderatamente correnti. |
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LUNGHEZZA: Taglia massima di poco inferiore ai 20 cm. |
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DIMORFISMO: Poco evidente, nel maschio le pinne pettorali hanno i raggi più lunghi. |
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COMPORTAMENTO: Socievole e pacifico come la maggioranza dei Callittidi, andrebbe allevato in piccoli gruppi e in compagnia di specie tranquille. Può costituire un pericolo per i pesci più piccoli, come Caracidi e affini. È attivo soprattutto la sera, col tempo può modificare parzialmente le sue abitudini. |
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ALLEVAMENTO: Uno “spazzino” robusto e adattabile, consigliabile però – a causa della sua taglia – per acquari di comunità di almeno 100-150 l, con pesci di buone dimensioni. Fondo di sabbia fine non troppo chiaro, arredamento con radici legnose e rifugi in ombra, folta vegetazione lungo le pareti, formata da piante robuste. Si adatta anche all’acqua di rubinetto, con temperatura compresa tra 20 e 28°C. Si nutre di detriti e avanzi di mangime, ma a luci spente la sua dieta va integrata con appositi cibi in compresse per pesci di fondo onnivori; molto gradito anche il cibo vivo e surgelato (tubifex, chironomi, enchitrei, ecc.). |
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RIPRODUZIONE: Il maschio costruisce un “nido galleggiante” di bolle e detriti tra la vegetazione di superficie, sotto il quale avviene l’accoppiamento. Le uova (un centinaio) restano nel nido, che viene difeso dal maschio fino alla schiusa; riassorbito il sacco vitellino, gli avannotti accettano per i primi giorni tuorlo d’uovo sodo sminuzzato e infusori, dopo la prima settimana anche naupli di di artemia. |
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