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NOME SCIENTIFICO:
Ampullaria spp.
NOME COMUNE:
Ampullaria
FAMIGLIA:
Ampullaridi
SINONIMI: Nessuno
HABITAT: Queste grosse chiocciole acquatiche sono diffuse in quasi tutte le acque dolci tropicali del mondo, dal Sud America all’Africa e all’Asia. Vivono in laghi, acquitrini, fiumi a corso lento e acque stagnanti in genere, respirando principalmente tramite un lungo sifone a proboscide con cui aspirano aria atmosferica.
LUNGHEZZA: Le specie più grandi raggiungono un diametro della conchiglia di 10 cm, in genere però non oltrepassano i 4-5 cm.
DIMORFISMO: Inesistente, si tratta comunque di animali a sessi separati, contrariamente a molti altri gasteropodi che sono invece ermafroditi.
COMPORTAMENTO: Tra le poche lumache acquatiche non solo tollerate ma anzi ricercate dagli acquariofili in quanto, oltre ad essere molto vistose (soprattutto le varietà selezionate “oro” e “limone”), hanno fama di non danneggiare le piante fungendo solo da “spazzini”. In realtà alcuni esemplari possono effettivamente nutrirsi delle piante più tenere se non nutriti regolarmente, il pericolo è comunque nel complesso abbastanza limitato.
ALLEVAMENTO: Questi “lumaconi” sono adatti a tutti gli acquari tropicali (T 22-30° C) e in particolare si prestano ottimamente come “spazzini” nelle vasche da riproduzione. Per non renderne eccessivamente fragile il guscio andrebbero allevati in acque non troppo tenere (minimo 10-15° dGH). Evadono facilmente e richiedono una fascia d’aria calda e umida sopra la superficie dell’acqua, come tutti gli organismi che integrano la respirazione branchiale con quella atmosferica. Non vanno associati a pesci (come Barbus tetrazona e molti Ciclidi) che possano prenderne di mira, danneggiandolo, il delicato sifone respiratorio, costringendoli a restare perennemente chiusi. Anche i pesci palla (Tetraodontidi) sono loro nemici implacabili.
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