Editoriale
 La rivista
 Numero in edicola
 Nel prossimo numero
 Articolo del mese
 Indice articoli
 Le schede dei pesci
 Ricerca avanzata pesci
 Le schede delle piante
 Ricerca avanzata piante
 Guida al mercato
 Mailing list
 Links utili
 Le vostre foto
 La posta
 Le aziende del settore
 Domande & Risposte
 Come Abbonarsi
 Norme sulla privacy
 

NOME SCIENTIFICO:
Ancistrus spp.
NOME COMUNE:
Nessuno
FAMIGLIA:
Loricaridi
SINONIMI: Xenocara Spp.
HABITAT: I siluri “corazzati” del genere Ancistrus (numerose specie, molte delle quali ancora da classificare e note con una semplice sigla alfa-numerica) vivono nelle acque a corrente rapida del vasto bacino amazzonico, su fondali rocciosi e ciottolosi.
LUNGHEZZA: Le specie più grandi raggiungono i 15 cm, in media però non superano i 10 cm.
DIMORFISMO: Molto evidente: nei maschi adulti si sviluppa una folta “barba” sul muso, formata da numerose escrescenze carnose più o meno ramificate; nelle femmine queste escrescenze sono assenti o appena accennate, quasi mai ramificate.
COMPORTAMENTO: Di abitudini notturne, in acquari ben arredati e ricchi di vegetazione, con piante galleggianti che attenuino l’intensità luminosa, si vedono in attività anche di giorno. Pacifici e innocui verso gli altri pesci, i maschi adulti sono piuttosto territoriali tra loro. A volte danneggiano le piante a foglie più delicate, come certi Echinodorus e Aponogeton.
ALLEVAMENTO: Sono pesci ideali per l’acquario di comunità, purché di capacità non inferiore a 80 l. Gradiscono un arredamento a base di legni e radici, che “raschiano” in continuazione con la loro bocca a ventosa ingerendo lignina e cellulosa. Essenzialmente vegetariani, sono di grande aiuto per combattere lo sviluppo delle alghe infestanti: vanno nutriti inoltre con appositi mangimi in cialde e pasticche per pesci alghivori di fondo, integrabili con zucchine e carote lesse. Valori fisico-chimici ideali: T 22-27° C; pH 6-7; durezza 8-20° dGH.
RIPRODUZIONE: Disponendo di una coppia adulta non è difficile osservare la riproduzione in acquario. Le uova adesive sono deposte in cavità naturali o artificiali (cortecce arrotolate di sughero, canne di bambù, tubi in PVC, vasi di terracotta, ecc.), curate e sorvegliate dal maschio per tutta la durata dell’incubazione. Riassorbito il sacco vitellino, gli avannotti possono essere nutriti con mangime in scaglie fini e omogeneizzati di frutta e verdura.

 

TORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE

 

Copyright Sered S.r.l. - Powered by Idwa © 2002/2003