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| NOME SCIENTIFICO:
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| Glyptoperichthys gibbiceps |
| NOME COMUNE: |
| Nessuno |
| FAMIGLIA: |
| Loricaridi |
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SINONIMI: Pterigoplichthys gibbiceps |
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HABITAT: Amazzonia peruviana, in fiumi e torrenti a corrente rapida. |
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LUNGHEZZA: Uno dei più grossi Loricaridi, in natura raggiunge il mezzo metro ma in acquario raramente supera i 30 cm. |
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DIMORFISMO: Non è evidenziabile. |
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COMPORTAMENTO: Malgrado la taglia imponente è un pesce pacifico e socievole, si può tenere in gruppo ed è inoffensivo verso gli altri pesci, anche di piccole dimensioni. Solo occasionalmente danneggia le piante, sopratutto Echinodorus dalle foglie sottili e delicate. |
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ALLEVAMENTO: In commercio si trovano soprattutto giovani esemplari sui 10 cm, allevabili a lungo in acquari di almeno 120 cm di lunghezza, con folta vegetazione e arredamento a base di ciottoli, rocce piatte e radici legnose. Appena introdotti in vasca restano nascosti durante il giorno, uscendo dopo lo spegnimento delle luci; in breve tempo, però, prendono confidenza e si mostrano in tutta la loro bellezza anche in pieno giorno. Si adattano anche all’acqua di rubinetto, generalmente piuttosto dura e alcalina, purché con temperatura intorno a 24-28° C. Indispensabile un forte filtraggio e frequenti cambi parziali. Questo siluro è un ottimo “mangia-alghe”, richiede però un’integrazione con apposite cialde e compresse per pesci di fondo alghivori altrimenti deperisce o attacca le piante più delicate. |
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RIPRODUZIONE: Finora non riuscita in acquario, probabilmente non molto dissimile da quella di Ancistrus. |
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