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| NOME SCIENTIFICO:
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| Corydoras aeneus |
| NOME COMUNE: |
| Nessuno |
| FAMIGLIA: |
| Callittidi |
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HABITAT: Scoperta nelle acque di Trinidad, questa specie è in realtà diffusa – con numerose varianti geografiche – su una vasta area compresa tra il Venezuela e il bacino del Rio La Plata, tra l’Uruguay e l’Argentina. Vive sia in acqua correnti che stagnanti, preferendo i piccoli corsi d’acqua con fondo sabbioso. |
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DIMORFISMO: Femmine più grandi e tozze, gonfie di uova nel periodo degli accoppiamenti. |
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COMPORTAMENTO: È uno “spazzino” socievole e pacifico; molti commettono l’errore di tenerne un solo esemplare mentre più opportno sarebbe allevarne almeno 4-5 insieme, accorgimento che permette tra l’altro di vederli più facilmente in quanto individui isolati tendono ad appartarsi durante il giorno. |
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ALLEVAMENTO: Ideale per il principiante e per le vasche “miste”, convive senza problemi con tutti i più comuni pesci d’acquario. Si adatta ad ogni tipo di acqua e può vivere anche in acquari non riscaldati, con temperatura compresa tra 18 e 28° C. Capacità minima della vasca: 80 l. Onnivoro, questo “spazzino” predilige però i mangimi animali e gradisce un’integrazione a base di vermetti tubifex, larve di zanzara, enchitrei e artemie. Ne esiste un’apprezzata varietà albina, simile a quella di C. paleatus. È uno dei pesci d’acquario più longevi, può raggiungere in cattività i 27 anni di vita!. |
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RIPRODUZIONE: Non difficile, anche se generalmente occasionale perché non ricercata dall’acquariofilo. Un graduale calo della temperatura (anche di 5° C) e un consistente cambio parziale dell’acqua sembrano stimolare i riproduttori, imitando le condizioni che si verificano in natura durante la stagione delle piogge. Spesso una singola femmina è “inseguita” da più maschi desiderosi di accoppiarsi. Vengono deposte 5-15 uova per volta (in genere fino a un massimo di 2-300, ma grosse femmine arrivano a deporne anche il doppio), attaccate su vetri, piante e oggetti sommersi. La schiusa avviene dopo 3-4 giorni, i piccoli possono essere nutriti con mangime in polvere, vermetti “mikro” e naupli di artemia. |
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