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| NOME SCIENTIFICO:
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| Botia macracanthus |
| NOME COMUNE: |
| Botia pagliaccio |
| FAMIGLIA: |
| Cobitidi |
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SINONIMI: Botia macracantha |
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HABITAT: Sumatra e Borneo, nei fiumi e nei corsi d’acqua secondari sotto foresta. |
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LUNGHEZZA: Fino a 25 cm, in acquario raramente oltre 15 cm. |
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DIMORFISMO: Poco evidente, secondo alcuni autori i lobi della pinna caudale del maschio sarebbero appuntiti e leggermente ricurvi, dritti e arrotondati nella femmina. |
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COMPORTAMENTO: Un pesce vivace e socievole, vive in folti branchi che si spostano sul fondo alla ricerca continua di cibo. Contrariamente alla maggioranza dei pesci di fondo, ha costumi diurni ed è quindi attivo durante il giorno. Individui tenuti isolati divengono spesso eccessivamente timidi e restano quasi sempre nascosti. |
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ALLEVAMENTO: Malgrado abbia un costo abbastanza elevato, è uno dei pesci più ricercati dagli acquariofili sia perché è tra i pochi “spazzini” vivacemente colorati e visibili anche di giorno, sia per la fama – per la verità non sempre meritata – di “mangia lumache”. Non è però adatto a tutti gli acquari: necessita infatti di ampio spazio (almeno un centinaio di litri), acqua limpida e ben filtrata anche attraverso torba, pH neutro o leggermente acido, durezza non superiore a 15° dGH. Si ammala facilmente di “puntini bianchi” (Ichthyophthirius) ma, una volta ben acclimatato, può vivere fino a una ventina d’anni. Sempre in movimento, ha bisogno di nutrirsi regolarmente e con abbondanza per cui, oltre ai detriti e agli avanzi di mangime, deve disporre di appositi cibi in compresse per pesci di fondo, mangimi surgelati, verdura cotta (zucchine, spinaci), tubifex, enchitrei, ecc. |
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RIPRODUZIONE: È tra i pochi pesci tropicali d’acqua dolce ancora catturati in natura, in quanto la riproduzione in cattività è molto difficile e finora riuscita solo occasionalmente. |
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