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| NOME SCIENTIFICO:
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| Barbus semifasciolatus |
| NOME COMUNE: |
| Barbo dorato |
| FAMIGLIA: |
| Ciprinidi |
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SINONIMI: Barbus Schuberti, Puntius Sachsi. |
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HABITAT: Cina orientale, in fiumi e piccoli corsi d’acqua. |
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LUNGHEZZA: Fino a 10 cm, in acquario poco più della metà. |
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DIMORFISMO: Maschio più piccolo e vivacemente colorato, con macchie nere sui fianchi più numerose. |
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COMPORTAMENTO: Un barbo pacifico e molto socievole, da tenere in branchi di almeno 7-8 esemplari per poterlo apprezzare in tutta la sua bellezza e socievolezza. |
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ALLEVAMENTO: Specie ideale per il principiante, apprezzata soprattutto nella sua forma xantica (gialla), di gran lunga più comune in commercio rispetto alla selvatica. Vivace e sempre in movimento, questo pesce va tenuto in vasche sufficientemente ampie (minimo 80 l), con folta vegetazione lungo i lati e sullo sfondo, sabbia fine e non troppo chiara. Non ha particolari esigenze riguardo alla qualità dell’acqua e può essere allevato anche in acquari non riscaldati, purché d’inverno la temperatura non scenda sotto i 17-18° C. Nutrimento vario ed abbondante, a base di mangime secco in fiocchi o granuli, cibo surgelato fine (dafnie, artemie, larve di zanzara), tubifex, verdura cotta. |
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RIPRODUZIONE: Non difficile da ottenere, isolando una coppia pronta (femmina gonfia e maschio particolarmente colorato) in una vaschetta da riproduzione di circa 40-50 l, con un folto cespuglio di muschio di Giava o piante a foglie sottili (Ceratophyllum, Myriophyllum) al centro. Le uova, piccole e adesive, vengono deposte a più riprese tra le piante. I geniitori vanno allontanati al termine dell’accoppiamento, entro due giorni avviene la schiusa. Gli avannotti devono essere nutriti inizialmente con infusori e mangime in polvere finissimo. |
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