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Rispetto alle tradizionali riviste
acquariofile, "Il mio Acquario" si è presentato fin dal primo numero
con una serie di importanti novità che, in breve tempo, ne hanno
decretato il successo tra gli appassionati, successo consolidatosi
con il trascorrere degli anni. Si tratta innanzitutto dell'unica
rivista di acquariofilia distribuita regolarmente (12 mesi l'anno
anziché i tradizionali 10 o 11 delle altre riviste) nelle edicole a
livello nazionale, con una tiratura impensabile per le altre testate
legate esclusivamente al qualificato ma forzatamente ristretto
circuito dei negozi specializzati, circuito nel quale peraltro è
presente anche "Il mio Acquario". Inoltre, nessun'altra rivista del
settore può vantare una tale ricchezza di temi trattati: su ogni
numero, infatti, vi sono almeno una decina di articoli che spaziano
dal marino tropicale al mediterraneo, dal dolce tropicale al
nostrano e al terrario, senza contare le prestigiose monografie
staccabili e la seguitissima rubrica della posta. Infine, "Il mio
Acquario" è la prima e unica rivista ad avvalersi esclusivamente di
collaboratori italiani, peraltro tutti rigorosamente qualificati:
ittiologi, biologi, chimici, erpetologi, veterinari, fotografi,
ecc., al contrario delle riviste concorrenti che fanno largo uso di
articoli tradotti e ripubblicati da riviste straniere. Ciò non solo
per dare finalmente il giusto riconoscimento ai grandi progressi
dell'acquariofilia italiana, ma anche per offrire ai lettori
argomenti ed esperienze che concretamente possano interessarli nel
loro hobby, piuttosto che testimonianze di seconda mano provenienti
da realtà spesso molto diverse dalle nostre: non a caso i pochi
autori stranieri, accuratamente selezionati tra i più prestigiosi ed
autorevoli (come Julian Sprung), scrivono per "Il mio Acquario"
articoli in esclusiva. |